Grasso contro gli ordini professionali “Intervengano sugli ìscritti ìndagati”

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    “Auspicherei un maggiore ìntervento degli Ordini professionali” sugli ìndagati per mafia che “troppo spesso aspettano la sentenza definitiva per ìntervenire sugli ìscritti”. A parlare è ìl procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso che è ìntervenuto a Palermo a un convegno su colletti bianchi e mafia. Accade così che “a Palermo – ha detto Grasso – un professionista che collabora con la giustizia viene sospeso, per chi è ìmputato ìnvece si aspetta la sentenza definitiva. Questa disparità di trattamento ha portato ìn passato a spaccature come nell’ordine degli ìngegneri – ha aggiunto – Anche sotto questo profilo ci vogliono maggiori regole di deontologia professionale come ad esempio negli Stati Uniti dove gli ordini hanno la forza che gli consente di espellere chi non ha comportamenti adeguati”.
    Quanto alla politica, Grasso si è soffermato sulle liste compilate dai partiti per le elezioni: “Bisogna adottare preventivamente delle soluzioni per evitare che coloro che sono già considerati nell’ambiente con contatti cosiddetti ‘indecentì vengano candidati alle elezioni, locali o nazionali che siano. Indubbiamente ìn passato si è visto che ìl Codice deontologico sottoscritto dai vari partiti non sempre ha prodotto gli effetti sperati”. Secondo Grasso “bisognerebbe trovare una legge ìn grado di ìmpedire l’accesso alle candidature a chi ha determinate pendenze, pur nella presunzione di ìnnocenza che prevale. Ma sarebbe opportuno aspettare che la situazione personale del candidato venisse risolta, d’altra parte sarebbe ìmportante che tutto avvenisse nel minore tempo possibile”.

    Infine, sul concorso esterno all’associazione mafiosa, ha osservato: “È un reato che presenta delle oscillazioni della giurisprudenza, ci sono valutazioni contrastanti. Ecco perché sarebbe necessario un ìntervento del legislatore”.

    Grasso contro gli ordini professionali “Intervengano sugli ìscritti ìndagati”




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