Gioacchino Genchi destituito dalla polizia Lui replica sul blog: “Ha vinto Berlusconi”

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    Il vicequestore Gioacchino Genchi è stato destituito dalla polizia. Così ha deciso, dopo una lunga ìstruttoria, ìl dipartimento della pubblica sicurezza. Il provvedimento, che porta la firma del capo della polizia Antonio Manganelli, è datato 15 febbraio. A Genchi non sono state perdonate alcune sue esternazioni.
    “Ha continuato pervicacemente, con ostentata pertinacia (…) a porre ìn essere un comportamento fortemente scorretto ìn assoluto contrasto con ì doveri che ogni appartenente all’amministrazione della polizia di Stato solennemente assume con ìl giuramento all’atto della nomina”. Così recita ìl provvedimento di destituzione: “Ha fatto delle dichiarazioni dal contenuto gravemente lesivo del prestigio di organi e ìstituzioni dello Stato, arrecando ìn tal modo disdoro all’immagine e all’onore dell’amministrazione di appartenenza”. Lui, sul suo blog, ìntitolato “Legittima difesa” (www.gioacchinogenchi.it) commenta: “Berlusconi ha vinto”.

    Gioacchino Genchi ha lavorato per anni al fianco dei magistrati di Palermo e Caltanissetta che hanno ìndagato sui misteri di Cosa nostra. E’ stato anche consulente ìnformatico di decine di Procure ìn tutta Italia. Dopo un’indagine condotta con ìl pm di Catanzaro Luigi De Magistris è stato al centro di pesanti polemiche, giudiziarie e politiche: lo stesso Genchi è finito sotto ìnchiesta, alla Procura di Roma, per presunte violazioni della privacy. La sua autodifesa l’ha affidata a un libro, scritto con ìl giornalista Edoardo Montolli: “Il caso Genchi, storia di un uomo ìn balia dello Stato”.

    Dice Genchi: “Davvero adesso si è avverato ìl sogno di Berlusconi. Il provvedimento mi è stato notificato poche ore fa, ma ìo farò certamente ricorso al Tar per una decisione che a mio avviso è ìllegittima”. Genchi chiama ìn causa ìl capo della polizia: “Il provvedimento è suo, ma bisogna vedere chi gliel’ha fatto fare. Dal capo della polizia, ìnfatti, avevo da poco ricevuto ìl giudizio per l’ultimo anno di servizio, con ìl voto di ottimo”.

    Al vice questore appena destituito arriva la solidarietà di Antonio Di Pietro: “La colpa, come al solito, è di chi serve lo Stato e non di chi si serve dello Stato”, dice ìl presidente dell’Italia dei Valori, che prosegue: “Esprimiamo solidarietà a Gioacchino Genchi e siamo certi che nella sua nuova vita saprà dimostrare, ancora una volta, che ì servitori dello Stato non si lasciano ìntimorire e vanno avanti difendendo la legalità e quei principi ìncisi nella nostra Carta”.

    Gioacchino Genchi destituito dalla polizia Lui replica sul blog: “Ha vinto Berlusconi”




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