Gestione “scellerata” di Gesip Sequestro da 24 milioni a Palermo


PALERMO – I beni, mobili e immobili, vanno sequestrati fino a raggiungere la cifra complessiva di 24 milioni e 894 mila euro. A tanto ammonta il buco certificato nei conti di Gesip.

Sono i beni degli ex sindaci e liquidatori, succedutisi negli anni, che devono essere “conservati” nell’attesa che si chiuda la procedura fallimentare della società che si occupava della pulizia delle strade e della manutenzione dei cimiteri di Palermo. Gesip fu creata nel 2001 e vi trovarono lavoro oltre duemila precari. Nel 2013 il ministero dello Sviluppo economico dichiarò lo Stato di insolvenza. Due anni dopo arrivò il fallimento.

La decisione della quinta sezione civile del Tribunale di Palermo (presidente Caterina Ajello, giudice Rachele Monfredi, relatore Emanuela Piazza) è di cinque giorni fa. La curatela …
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