Gestione delle acque a Gela, chiuso un accordo con l’Eni

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Gestione delle acque a Gela, chiuso un accordo con l'Eni
Gestione delle acque a Gela, chiuso un accordo con l'Eni

Gestione delle acque a Gela, chiuso un accordo con l’Eni

Niente più emergenze idriche a Gela, troppe volte a secco specie nel periodo estivo. L’assemblea territoriale “Ati” per la gestione delle acque, presieduta dal sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, l’Eni, Siciliacque e Caltaqua (la società spagnola che gestisce gli acquedotti nel Nisseno) hanno siglato un accordo che garantirà l’uso di fonti alternative nell’approvvigionamento delle utenze cittadine. A partire da Aprile, l’acqua potrà arrivare dai bacini che riforniscono Agrigento (Garcia, Fanaco, Castello, ecc.) e sarà utilizzata, con gli opportuni accorgimenti tecnici, la stessa condotta che finora ha permesso all’acqua di Gela di soddisfare il fabbisogno idrico della città dei templi fino ad Aragona. In caso di black-out delle fonti esterne all’acquedotto gelese, è stato concordato che l’Eni, per almeno 60 ore, ovvero il tempo contrattuale di riparazione, garantirà 100 litri al secondo dal proprio bacino, la diga Ragoleto sul fiume Dirillo, in provincia…


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