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Etna, la cenere un problema di rifiuto speciale: «È stato d’emergenza»

Etna, la cenere un problema di rifiuto speciale: «È stato d’emergenza»

CATANIA – La cenere dell’Etna sta diventando un problema molto grosso. Anche stavolta dal cielo è piovuta una grande massa di sabbia, lapilli e pulviscolo vario che ha travolto i paesi della fascia meridionale del vulcano: da Trecastagni a Pedara fino a Belpasso, Misterbianco e naturalmente Catania. Ma l’areale di distribuzione della pioggia di cenere, rilevato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – Osservatorio Etneo, sarebbe assai più ampio: sono giunte alla sede di piazza Roma segnalazioni di ricaduta di cenere da Carlentini e da Augusta.  «L’impatto della cenere sta diventando sempre più importante – riflette il direttore dell’Ingv Stefano Branca – e sembrerebbe esserci una tendenza all’aumento dell’intensità di queste piogge». Secondo le rilevazioni dell’istituto, si è passati dai quattro agli ottocento grammi di materiale vulcanico per metro quadrato, rilevati dallo scorso 16 febbraio, fino all’incredibile dato dei sette chili di sabbia e lapilli che hanno coperto Milo e

L’articolo intitolato: Etna, la cenere un problema di rifiuto speciale: «È stato d’emergenza» è stato inserito il 2021-03-03 15: 06: 46 dal sito online (lasicilia.)

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