Etna, in bici fino all’osservatorio Ingv di quota 2.850. La ricognizione di 15 ciclisti sognando il Giro d’Italia

Temperatura sui zero gradi, nebbia fitta, grandine e violentissime raffiche di vento. In cima ai 27 chilometri, nei pressi dell’osservatorio astronomico dell’Ingv a quota 2.850, i ciclisti facevano fatica a reggersi in piedi. Ma non si sono voluti fermare, e alla fine in quattro ce l’hanno fatta a raggiungere la meta. «È stata dura ma tutti sono rimasti entusiasti dai paesaggi che questo percorso ci ha regalato», sintetizza Paolo Alberati, uno degli ex professionisti che hanno deciso di abbracciare la sfida e il sogno: portare una grande corsa ciclistica in cima all’Etna, percorrendo anche un tratto di sterrato.

L’idea è nata da un ingegnere appassionato delle due ruote, Fabio La Ferla, e ha trovato l’appoggio di diversi addetti ai lavori. Così domenica mattina l’…
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