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Etna, i flussi lavici non sono più alimentati

Etna, i flussi lavici non sono più alimentati

I flussi lavici prodotti dall’attività eruttiva del cratere di Sud-Est dell’Etna non sono più alimentati. E’ quanto emerge da un report dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe) di Catania che non rileva attività esplosiva al cratere di Sud-est, finché va avanti quella intra-craterica al Nord-Est alla Bocca Nuova e alla Voragine. Quest’ultima va avanti a produrre discontinue emissioni di cenere che si disperdono rapidamente in area sommitale. I valori dell’ampiezza media del tremore vulcanico hanno mostrato una va avanti e lenta decrescita portandosi su livelli medi ed attualmente proseguono ad avere una tendenza al decremento. Il centroide delle sorgenti del tremore vulcanico è attualmente localizzato tra il cratere di Sud-Est e la Bocca Nuova ad una altitudine compresa tra i 2.300 e i 2.600 metri sul livello del mare. L’attività infrasonica si mantiene su livelli bassi, oltretutto per ciò che riguarda l’ampiezza degli eventi che sono localizzati essenzialmente nell’area del cratere

Il post intitolato: Etna, i flussi lavici non sono più alimentati è stato inserito il 2021-04-02 11: 00: 44 dal sito online (lasicilia.)

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