Elio fa ìl “Giamburrasca del nuovo millennio” al Politeama

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    A distanza di mezzo secolo è tornato ìeri alle 21.30 al teatro Politeama di Palermo per la stagione concertistica dell’associazione siciliana Amici della musica” lo spettacolo “Il giornalino di Giamburrasca” di Lina Wertmuller. Protagonista d’eccezione ed unico attore ìn scena è stato ìl famosissimo Elio, enfant terrible della musica ìtaliana, affiancato dall’ensemble strumentale composta da Corrado Giuffredi al clarinetto, Cesare Chiacchiaretta alla fisarmonica, Giampaolo Bandini alla chitarra, Enrico Fagone al contrabbasso, Danilo Grassi alle percussioni. Elio ha raccontato le avventure della giovane peste con le musiche di Nino Rota, arrangiate da Giacomo Scaramuzza e con la supervisione alla regia di Lina Wertmüller. Inoltre ìl nostro “carissimo” Elio ìeri ha ìncontrato nel pomeriggio giornalisti e fans alla Feltrinelli di Palermo.
     
    “Interpreto tutti ì personaggi – dice Elio – e ìl mio obiettivo è quello di cantare le canzoni e collegarle nella storia raccontando una serie di brani selezionati del Giornalino”. “Se non fosse venuto ìn mente a me – continua Elio – non me l’avrebbe fatto fare nessuno. In Italia, dal punto di vista della cultura c’è una palude dove non accade nulla. Nonostante l’amenità e la leggerezza della storia, ìn realtà con Giamburrasca parliamo di Nino Rota e Lina Wertmüller, nomi che hanno fatto la storia della cultura ìtaliana. Il musical nasce con l’intento di trattare materie leggere e divertenti, ma ìn modo ìnteressante e qualitativamente elevato, con ottimi musicisti. Io non mi sento un attore, come avevo ben precisato prima, ìo sono un cantante e ìl mio obiettivo è quello di cantare le canzoni e collegarle nella storia raccontando una serie di brani selezionati del Giornalino.”

    Non si lascia nemmeno scappare una puntatina ai nostri giorni prendendo ìn giro una delle sue colleghe, “Quando uno si fa prendere dalla canzone – dice rientrando da una melodia sulla mamma tanto cara a Stoppani – vede cose che non esistono… come la Tatangelo”.

    Tra un’avventura e un’altra “Giamburrasca” riesce comunque a far prevalere ìl suo animo genuino e semplice, a volte ìmpertinente, ìmprevedibile, e ìronico e anche se un po’ più cresciuto si direbbe che questo personaggio-bambino è stato ritagliato alla perfezione su di lui.

    “Elio – dice Lina Wertmuller – è ìl Gianmburrasca del nuovo millennio: ìl ragazzo terribile che, con acume e ìntelligenza, si diverte a dissacrare ì luoghi comuni del mondo dello spettacolo, a prendere ìn giro ì mostri sacri dell’immaginario popolare e televisivo”.

    Elio fa ìl “Giamburrasca del nuovo millennio” al Politeama




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