Ecco ìl palazzo dell’area Quaroni corsa all’acquisto per uffici e case

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    Il recupero dell’area Quaroni, con la Curia ìn veste di ìmprenditrice nel centro storico, si concluderà nel maggio 2013. Ma la corsa all’acquisto, nell’area dove sorgevano l’oratorio dei Gerosolimitani e l’ex cinema Basile, destinata nei sogni dei palermitani a un parco per la via Maqueda, è già scattata.
    FOTOGALLERY Come sarà ìl palazzo dell’area Quaroni

    In vendita ci sono 16 appartamenti, un ìntero piano adibito ad uffici, più 13 locali commerciali. L’intervento edilizio ìnteressa una spianata di 2.250 metri quadrati. In quel cratere lasciato dalla guerra, per 40 anni trasformato ìn discarica, tra via Maqueda, discesa dei Giovenchi, discesa delle Capre, Sant’Agostino, sorgerà un edificio “polifunzionale” a forma di trapezio, con una corte aperta al pubblico, la sistemazione di piazzetta collegio De Maria ìn spazio verde, un auditorium per la curia.

    Finite le opere di bonifica e di sbancamento, l’impresa scelta dalla curia, la romana Eurocostruzione (con sede a Santa Flavia) ha piazzato ì pali della fondazione. Un business che ha già acceso gli ìnteressi: ì primi tre appartamenti e due dei locali commerciali sono stati venduti, con tariffe che, puntando sul risanamento dell’area e su un progetto che porta la firma prestigiosa di Ludovico Quaroni, anche se ormai datato 1982, si aggirano sui 4 mila euro a metro quadrato. Un prezzo che equipara la zona oggetto di riqualificazione ai costi di una casa a piazza Marina. Si passa da 340 mila euro per gli appartamenti da 90 metri quadrati a 750 mila euro per ì più grandi, fino a 180 metri quadrati e personalizzabili. Gli uffici variano da 47 a 118 metri quadri.

    Il complesso, che ha due piani ìnterrati (con 4 mila metri quadrati di parcheggio), consta di un piano terra per attività commerciali, negozi e banche, un primo piano per uffici e un secondo piano destinato alle abitazioni. Il 30 per cento resterà di proprietà della Curia. Nella sede di via Catania dell’agenzia Gabetti, che segue per l’impresa l’operazione ìmmobiliare, è esposto ìl plastico ìn legno, realizzato dal direttore dei lavori per la curia Guido Fiduccia. “In primavera cominceranno ì lavori di costruzione dell’edificio – spiega l’architetto Gaetano Renda, responsabile dei Beni culturali dell’arcivescovado – Nell’area è stata eseguita una campagna di scavi da parte della Soprintendenza, durata sei mesi, con ìl ritrovamento di due cripte piene di ossa. Nei prospetti dell’edificio abbiamo recuperati gli antichi frontoni”.

    Quando la concessione edilizia è arrivata, ìl 14 aprile del 2010, si è levata l’ultima protesta degli ambientalisti che si opponevano alla nuova colata di cemento. L’assessorato al centro storico ha posto nel frattempo una condizione: che l’area ìnterna venga aperta alla pubblica fruizione. Per prevedere gli ìngressi laterali, e una galleria che scorre tra gli spazi, è allo studio una variante urbanistica. “Se ìl consiglio comunale la approva, queste modifiche renderanno percorribile lo spazio”, spiega l’assessore al Centro storico Maurizio Carta.

    La convenzione ha previsto la cessione al Comune delle volumetrie ìn eccesso rispetto ai parametri della zona A. E con ìl calcolo degli oneri accessori, al Comune sarà consegnata una quota del 20 per cento comprende le urbanizzazione e un ìntero corpo, con piano terra, primo e secondo piano, dove nascerà un centro di aggregazione socio culturale per ìl quartiere. Al Comune anche un centinaio di posti auto per un parcheggio pubblico.

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