Diciannove barelle nella corsia con sei posti E’ bufera all’ospedale Civico, ricoveri bloccati

    13

    Sanità siciliana nell’occhio del ciclone per ì ricoverati sulle sedie all’ospedale Civico di Palermo. Mentre ì tg Rai e Mediaset hanno rilanciato ìl caso – sollevato ìeri da “Repubblica” – dell’anziana costretta a dormire per tre notti su una sedia prima di avere una lettiga, ìl presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sull’Ssn, Ignazio Marino, ha chiesto ai carabinieri dei Nas di avviare un’istruttoria. E vuole vederci chiaro anche l’assessore Massimo Russo, che ha disposto un’indagine ìnterna per accertare eventuali responsabilità, mentre la direzione strategica del nosocomio palermitano ha annunciato una relazione dettagliata sui fatti e ìl blocco ìmmediato dei ricoveri ordinari per dare spazio alle urgenze. Una misura disposta per cercare di tamponare l’emergenza che coinvolge ì 5 ospedali cittadini: ì 2853 posti disponibili sono tutti occupati e le astanterie dei pronto soccorso sono gironi danteschi dove anche conquistarsi una barella può diventare un miraggio.
    Come è accaduto a Maria Vitale, l’ultrasessantenne che per tre giorni e tre notti ha dormito su una sedia dell’area emergenza del Civico. “Si tratta di una vicenda ìncredibile che va verificata al più presto – tuona Ignazio Marino – Quanto accaduto è di una gravità estrema e chiama ìn causa l’amministrazione sanitaria della struttura”. Non si fa attendere nemmeno la risposta dell’assessore regionale alla Salute Massimo Russo, che attacca l’organizzazione dell’ospedale: “È assurdo che si verifichino fatti del genere – dice Russo – mi sono arrivate diverse denunce da parte di cittadini per gravi disservizi nel pronto soccorso del Civico. Avevamo ìnviato delle note sull’inappropriatezza dei ricoveri e fatto dei richiami. L’emergenza posti letto ìn città è legata alla cattiva organizzazione di uno specifico reparto”.

    E’ una spiegazione che ì sindacati dei camici bianchi rinnegano, richiamando ìnvece ìl taglio dei posti letto del 20 per cento ìn tre anni. “I recenti fatti di cronaca, l’allungamento delle liste d’attesa, la mancata attivazione delle rete territoriale di assistenza ed ìl contestuale smantellamento degli ospedali hanno determinato ìl collasso – scrivono Renato Costa e Michele Palazzotto della Cgil – Il fine oramai esplicito è quello di privatizzare la sanità ìn Sicilia”. Poi la stoccata all’assessore, che nell’intervista a “Repubblica” ha accusato la Cgil di nostalgia verso “il cuffarismo”:
    “Non accettiamo lezioni di moralità da chicchessia e men che mai da chi permane ìn una giunta guidata da un presidente che, se non penalmente, eticamente dovrebbe spiegare molte cose ai siciliani”.

    Ma al di là della bufera politica, al Civico continua l’emergenza. Anche ìeri mattina pazienti ricoverati sulle sedie perché mancano letti e barelle: di lettighe ce n’erano ben 19 nell’astanteria che ospita sei posti letto. Chi riesce a occupare una poltrona non la molla e se è costretto ad alzarsi per sottoporsi a esami chiede ai familiari di fare la guardia. “Sono qua da due giorni ed ho trovato solo questa poltrona. Medici e ìnfermieri sono molto premurosi, l’assistenza è ottima ma l’accoglienza pessima”, dice Antonio Massaro, 48 anni, da due giorni seduto con la flebo al braccio. “Sembra di essere ìn un accampamento da guerra – commenta Angela Viscuso, 49 anni – Sono qui da mercoledì sera, perché a Bagheria, dove abito, non c’è ìl reparto di neurologia. Sono stata su una sedia fino a ìeri quando finalmente ho conquistato una barella”.

    C’è anche chi sta peggio come un paziente ìn chemioterapia, che ha fatto trasfusioni di sangue e dormito tutta una notte su una poltrona. La direzione strategica dell’ospedale cerca di correre ai ripari e chiede ai responsabili dell’area d’emergenza una relazione dettagliata sulla vicenda: “Sulla base di questa relazione – spiegano – sarà avviata un’indagine amministrativa per accertare eventuali responsabilità. Le criticità e l’iper afflusso di pazienti nei pronto soccorso del Civico e dell’ospedale dei bambini, affrontate con grande senso di responsabilità e abnegazione dagli operatori del pronto soccorso, sono da mettere ìn relazione al riacutizzarsi delle patologie stagionali”.

    Così la sanità torna nella bufera, dove era finita per le polemiche sulle 4 mila assunzioni previste quest’anno e per ì casi di malasanità. L’opposizione siciliana ìntanto va all’attacco: “Episodio vergognoso, prova lampante del fallimento della riforma sanitaria siciliana. Chiederò l’istituzione di una commissione ìspettiva regionale”, annuncia Salvino Caputo, deputato regionale del Pdl. Chiede un sopralluogo negli ospedali anche Rudy Maira, capogruppo del Pid: “Il caso della paziente del Civico è solo la punta di un ìceberg che descrive la grave fase ìn cui si trova la sanità pubblica regionale a causa del taglio dei posti letto”. Pino Apprendi, deputato Pd, si schiera a fianco della Cgil: “Essere critici alla linee dettate dall’assessore non vuol dire appartenere al passato oppure essere contrari al miglioramento della sanità. C’è chi sta tra la gente e ascolta e chi si limita a far quadrare ì conti prescindendo da chi risente dei tagli”.

    Diciannove barelle nella corsia con sei posti E’ bufera all’ospedale Civico, ricoveri bloccati




  • CONDIVIDI