Depurazione acque: il commissario nazionale Rolle a Catania, città bocciata dall’Ue (e non solo)

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Depurazione acque: il commissario nazionale Rolle a Catania, città bocciata dall'Ue (e non solo)
Depurazione acque: il commissario nazionale Rolle a Catania, città bocciata dall'Ue (e non solo)

CATANIA – Oggi il Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, Enrico Rolle, sarà in visita a Catania per fare il “tagliando” alla città che secondo l’ultimo rapporto di Sole24ore e Legambiente sull’Ecosistema Urbano  è al 101° posto (su 104 sic!) in Italia per la capacità di depurazione dell’acqua e che è responsabile insieme con tanti altri Comuni siciliani delle tante e costosissime procedure d’infrazione dell’Unione europea per la mancata depurazione delle acque nell’Isola.

Alle ore 11 nella Sala Giunta di Palazzo degli Elefanti, il commissario Rolle e il sindaco di Catania Salvo Pogliese incontreranno i giornalisti per un aggiornamento sui  passi in avanti compiuti per assicurare una corretta depurazione dell’agglomerato urbano di Catania, oggi appunto in infrazione comunitaria, e per il quale sono stati stanziati fondi comunitari e nazionali per 393 milioni di euro, per la progettazione della nuova rete fognaria e la gara d’appalto per il depuratore.

All’incontro parteciperanno anche i rappresentanti dei soggetti pubblici e privati impegnati negli interventi per il capoluogo e gli altri Comuni compresi nel comprensorio etneo, al fine di garantire un’efficiente gestione della risorsa idrica.

Due delle quattro procedure d’infrazione aperte dall’Ue si sono già concluse con una multa di circa 15 milioni. Una terza è in corso. Sulla quarta il commissario per la depurazione nominato dal governo nazionale sta lavorando per evitare che arrivi la batosta.

Uno dei lavori fognari più importanti in corso a Catania è quello del collettore della Riviera dei Ciclopi, dove diversi agglomerati scaricano ancora direttamente a mare. I lavori stanno procedendo, ma è purtroppo improbabile che la condotta entri in funzione entro l’estate, perché vanno prima realizzati gli allacci, e sarà l’Ato idrico a dover sciogliere il nodo di un’opera che coinvolge i comuni di Acireale, Aci Catena, Aci Castello e Catania.

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