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Dati sul Coronavirus alterati, Palermo doveva essere zona rossa il 19 marzo ma la norma non arrivò

Dati sul Coronavirus alterati, Palermo doveva essere zona rossa il 19 marzo ma la norma non arrivò

I dati alterati sul Coronavirus hanno evitato che Palermo e la provincia diventassero zona rossa  lo scorso 19 marzo. I dati richiedevano tal intervento, secondo quanto emerge da alcune conversazioni tra la dirigente generale del Dasoe Maria Letizia Di Liberti e l’assessore alla Salute Ruggero Razza. La prima è ai domiciliari, mentre l’assessore è sottoposto a indagini e nella mattinata di oggi ha rassegnato le sue dimissioni.LA RICOSTRUZIONE SUL CASO PALERMO La dirigente chiama l’assessore per informarlo della situazione pandemica Coronavirus-19 nel capoluogo e nella provincia, in quanto dai dati disponibili i contagi giornalieri sono molto preoccupanti e si attestano sui 500 nuovi casi, di cui 255 soggetti positivi nel capoluogo e 245 nella provincia. La dirigente dice che bisogna istituire la “zona rossa” quanto meno nel capoluogo siciliano, in quanto è stato superato l’indice di contagio di 250 casi su 100.000 abitanti su base settimanale. IL BLITZ “Alterati i dati sul Coronavirus”: bufera

Il servizio intitolato: Dati sul Coronavirus alterati, Palermo doveva essere zona rossa il 19 marzo ma la norma non arrivò è stato inserito il 2021-03-30 13: 53: 42 dal sito online (gds.)

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