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Dati falsi, procuratore: «Volevano dare idea di organizzazione efficiente»

Dati falsi, procuratore: «Volevano dare idea di organizzazione efficiente»

TRAPANI – «Il reato di falso è funzionale di solito ad altro. Apparentemente, l’unico motivo che ci siamo dati, atteso che la massima autorità politica regionale, cioè il presidente Musumeci, aveva invocato a più riprese la zona rossa, è che si volesse dare l’apparenza di una macchina sanitaria efficiente finché così non era. O non lo era così come la si voleva fare apparire». A dirlo è il vice procuratore di Trapani, Maurizio Agnello, a proposito dell’inchiesta sui dati Coronavirus in Sicilia che ha condotto alcuni giorni fa a tre fermi e al coinvolgimento dell’assessore alla Salute Ruggero Razza, indagato (si è dimesso), in un intervista a Rainews24. Razza davanti ai magistrati ha stabilito di avvalersi della facoltà di non rispondere. «È un suo diritto e lo rispettiamo, ma ho detto al suo avvocato che un amministratore pubblico dovrebbe avere il dovere di spiegare la sua posizione», ha aggiunto Agnello. L’indagine è

Il post intitolato: Dati falsi, procuratore: «Volevano dare idea di organizzazione efficiente» è stato inserito il 2021-03-31 12: 30: 46 dal sito online (lasicilia.)

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