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Dati falsi, la “Covidopoli” siciliana una bolla di sapone o l’inizio della fine? Ed è già toto-assessore

Dati falsi, la “Covidopoli” siciliana una bolla di sapone o l’inizio della fine? Ed è già toto-assessore

Dipende. Dalla prospettiva. Dall’angolatura. E dalla nitidezza dello sguardo. In punta di diritto – come sostiene più d’un giurista, fra chi ha letto le carte con la dovuta atarassia politica – c’è una discreta probabilità che questa Covidopoli siciliana si risolva in una bolla di sapone. Qualcuno parla addirittura di «fuffa», ma forse esagera. Ma, semmai la posizione di Ruggero Razza dovesse chiarirsi, il giocattolo oramai s’è rotto. E quella frase dell’assessore alla dirigente arrestata, «spalmiamoli un poco», riferita al numero dei deceduti siciliani per Coronavirus, sembra assumere il tetro suono del «va fatta fuori come suo padre» dell’intercettazione fantasma di Matteo Tutino. Persino se le accuse a Razza si dimostrassero tanto quanto infondate. «Da questa cosa ne usciamo in ogni caso con le ossa rotte», sospira un maggiorente della maggioranza, non riuscendo a esorcizzare la maledizione della sanità siciliana, madre di consensi e matrigna di guai, che, dopo aver distrutto Totò

Il servizio intitolato: Dati falsi, la “Covidopoli” siciliana una bolla di sapone o l’inizio della fine? Ed è già toto-assessore è stato inserito il 2021-03-31 07: 00: 44 dal sito online (lasicilia.)

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