Dalla mamma alla clochard Spaccaossa, i racconti dell’orrore


PALERMO – “Trovandomi in grosse difficoltà economiche, ho saputo da una mia amica che c’erano persone che simulavano sinistri stradali per incassare i relativi  premi assicurativi. E’ venuta a casa mia e mi ha proposto di guadagnare mille euro, io ho accettato la proposta e lei ha contattato Salvo La Piana al telefono. Ci siamo accordati per vederci, lei era con il suo compagno, che mi ha raccontato di essersi fatto rompere pure lui”.

Sono storie di profonda sofferenza, nate da contesti di povertà e degrado, quelle che continuano a venire a galla dalle rilevazioni sui cosiddetti “spaccaossa”, al centro dell’ennesimo blitz della squadra mobile di Palermo, che stavolta ha fatto scattare nove arresti. Le dichiarazioni raccolte dagli inquirenti sono particolarmente inquietanti: ad essere protagonisti dei falsi sinistri, …
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