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Dai fertilizzanti agli intonaci, così la cenere dell’Etna può diventare una ricchezza

Dai fertilizzanti agli intonaci, così la cenere dell’Etna può diventare una ricchezza

CATANIA – Fertilizzanti, mattonelle, intonaci o semplici souvenir. Sono tanti gli usi che si potrebbero fare delle cenere dell’Etna, diventata nell’ultimo mese un vero e proprio incubo per i cittadini che vivono alle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa e per i Comuni colpiti dalla pioggia di sabbia vulcanica, dove diventa un problema raccogliere tutta la polvere nera che si è deposita al suolo. Eppure finora è considera principalmente un rifiuto.  Per invertire la rotta e trasformare questo rifiuto in risorsa, c’è però il progetto “Recupero e utilizzo delle ceneri vulcaniche etnee” (Reucet), condotto da un team di studiosi dell’università di Catania e finanziato dal ministero dell’Ambiente che evidenzia come la sabbia dell’Etna potrebbe essere utilizzate per diverse applicazioni nei settori dell’ingegneria civile e ambientale, come malte, intonaci e pannelli isolanti. Il prof. Paolo Roccaro, responsabile scientifico del progetto, spiega: «L’uso delle ceneri vulcaniche in sostituzione di materiali naturali

L’articolo intitolato: Dai fertilizzanti agli intonaci, così la cenere dell’Etna può diventare una ricchezza è stato inserito il 2021-03-26 02: 09: 12 dal sito online (lasicilia.)

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