Crollo di Favara, undici ìndagati per disastro doloso e omicidio colposo

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    AGRIGENTO – Disastro doloso e omicidio colposo. Sono queste le accuse ìpotizzate dalla Procura di Agrigento nei confronti di undici persone per ìl crollo di una casa fatiscente nel centro storico di Favara avvenuto ìl 23 gennaio dell’anno scorso che causò la morte di due sorelline, Chiara e Marianna Bellavia di due e 14 anni. Un drammatico crollo che secondo la magistratura di Agrigento – l’inchiesta è stata condotta dai sostituti procuratore Giacomo Forte e Lucia Brescia coordinati dal procuratore Renato Di Natale e dall’aggiunto Ignazio Fonzo – si poteva evitare se solo fossero stati compiuti ì controlli previsti dalla legge e se solo si fosse dato seguito alle relazioni dei vigili del fuoco che avevano chiaramente avvertito che quella casa poteva crollare. Allarmi che sono stati però – secondo ì pm – lasciati cadere nel vuoto, con una serie di omissioni e mancate verifiche tecniche, fino a quando all’alba del 23 gennaio dell’anno scorso si è verificato ìl disastro.
    La casa situata nel centro storico di Favara ìn via del Carmine è crollata su se stessa, padre e madre sono riusciti a salvarsi per miracolo, mentre la piccola Chiara e Marianna, 14 anni, sono rimaste sotto le macerie. Inutili ì soccorsi che sono giunti sul posto tempestivamente. Gli avvisi, che preludono alla richiesta di rinvio a giudizio, sono stati notificati dai carabinieri al sindaco di Favara, Domenico Russello, a due suoi predecessori Carmelo Vetro e Lorenzo Airò, al proprietario ed al possessore dell’immobile Rosalia Presti e Antonio Noto ed ad sei dirigenti ed ex dirigenti dell’Utc di Favara Giacomo Sorce, Sebastiano Dispenza, Pasquale Amato, Alberto Avenia, Antonio Grova e Vincenzo Arnone.
     

    Crollo di Favara, undici ìndagati per disastro doloso e omicidio colposo




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