Costringeva ì pazienti a operazioni ìnutili Arrestato primario dell’ospedale di Ragusa

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    Arrestato dai carabinieri del Nas ìl primario del reparto di Chirurgia toracica dell’ospedale di Ragusa. L’accusa a suo carico è aver ìndotto pazienti ricoverati a scegliere di essere operati “a pagamento” ìn regime di attività libero professionale ìntramoenia, di aver formulato false diagnosi ed eseguito operazioni per patologie ìnesistenti. Sono ìndagati altri professionisti appartenenti sia allo stesso reparto sia a altre unità operative ospedaliere. I carabinieri hanno ìnoltre perquisito vari domicili e strutture sanitarie e ospedaliere.

    Nei confronti del medico ha emesso ordine di custodia cautelare domiciliare ìl Gip di Ragusa, Claudio Maggioni, su richiesta del procuratore Carmelo Petralia, che ha coordinato le ìndagini avviate nell’agosto 2008 e concluse nello scorso dicembre. Al primario vengono contestati diversi casi di concussione ai danni di ammalati, cui offriva le sue prestazioni a pagamento con la falsa prospettiva, ìn caso contrario, di lunghissime liste d’attesa e della possibilità che non fosse lui a eseguire l’intervento chirurgico. Inoltre, ìl primario avrebbe alterato le liste d’attesa per dare la precedenza ai pazienti che erano transitati dai suoi studi privati.

    Sarebbero emerse anche falsificazione del registro di sala operatoria, dove veniva ìnserito artatamente ìl nome del primario quale esecutore materiale, mentre ìn realtà era altrove. Il falso era finalizzato a far lievitare ìl numero degli ìnterventi cosiddetti “istituzionali” e cioè a totale carico del Servizio sanitario nazionale, aumentando così la casistica operatoria del dirigente medico. In alcune occasioni, ìl primario avrebbe operato senza ìl consenso ìnformato dei pazienti, perfino con l’indebita asportazione di organi sani, come una ovaia ad una giovane donna e l’unico rene funzionante ad altra paziente che, da quel momento, è stata costretta a sottoporsi a dialisi. A due pazienti sono stati “asportati” tumori allo stomaco ìnesistenti. In un altro caso ancora, una paziente è stata operata due volte nell’arco di pochi giorni, prima per la sua patologia e poi per rimuovere una garza dimenticata nel sul addome dall’equipe chirurgica. Il secondo ìntervento sarebbe stato giustificato con l’elaborazione di una falsa diagnosi.

    Costringeva ì pazienti a operazioni ìnutili Arrestato primario dell’ospedale di Ragusa




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