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Così la mafia a Borgo Vecchio controllava tutto: droga, feste religiose, tifosi e furti

Così la mafia a Borgo Vecchio controllava tutto: droga, feste religiose, tifosi e furti

PALERMO – Nuovo colpo alla famiglia mafiosa del Borgo Vecchio a Palermo. Questa mattina, su delega della Dda, i carabinieri del comando provinciale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip nei confronti di 15 indagati accusati a vario titolo di concorso esterno in associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, furti, ricettazione ed estorsioni, tutti reati aggravati dal metodo mafioso, e di sfruttamento della prostituzione. Per uno è stato disposto il carcere, per 12 i domiciliari e per 2 l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, denominata Resilienza 2, costituisce il prosieguo del blitz che, il 12 ottobre scorso, aveva portato al fermo del presunto nuovo reggente della famiglia mafiosa, Angelo Monti, che, secondo i carabinieri del Nucleo operativo, aveva riorganizzato il clan affidando posizioni direttive a suoi uomini di fiducia come il fratello Girolamo Monti, Giuseppe Gambino, Salvatore Guarino e Jari

Il post intitolato: Così la mafia a Borgo Vecchio controllava tutto: droga, feste religiose, tifosi e furti è stato inserito il 2021-03-26 02: 03: 09 dal sito online (lasicilia.)

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