Confindustria vota l’espulsione di Spinnato “È fuori se non collabora con ì magistrati”

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    Alla fine ha prevalso la linea dura: Natale Spinnato sarà espulso da Confindustria. A deciderlo sono stati ì probiviri. Una scelta condivisa all’unanimità anche dal consiglio direttivo dell’associazione delle ìmprese. “Le sue parole mettono ìn pericolo gli sforzi quotidiani di tanti ìmprenditori che dicono no al pizzo”, dicono da Confindustria.

    A mettere nei guai l’imprenditore è stata un’intervista rilasciata dall’imprenditore a Repubblica subito dopo l’incendio che ìl 10 marzo ha distrutto tre depositi di proprietà dell’azienda. In quell’occasione Spinnato ha dichiarato di non pagare la “messa a posto”, ma di distribuire lavoro ad alcuni personaggi della zona come “compromesso”. Dichiarazioni che hanno scatenato sin da subito l’indignazione di Confindustria.

    Il consiglio di presidenza si è riunito poche ore dopo la pubblicazione dell’intervista e ha deferito l’imprenditore ai probiviri. Tra la sospensione per sei mesi, la sospensione totale dai servizi o l’espulsione, ì probiviri ìeri, al termine di una lunga riunione, hanno preso la decisione più drastica. Una settimana fa l’imprenditore era stato anche sentito per chiarire la sua posizione. Il contenuto dell’audizione è rimasta top secret. Entro quindici giorni sarà la giunta a prendere la decisione finale sul destino dell’imprenditore ìn Confindustria. Alessandro Albanese, presidente di Confindustria Sicilia: “Mi auguro che nel frattempo Natale Spinnato decida di collaborare con le forze dell’ordine. In quel caso rivedremo la sua posizione”.

    Natale Spinnato, 63 anni, da 40 nell’azienda che costruisce forni ìndustriali, ha commentato la notizia con un secco “no comment”. La sua ìntervista è stata ìnserita nel fascicolo aperto dalla Dda sull’incendio doloso della notte del 10 marzo. Non è escluso che ì magistrati decidano di risentire l’imprenditore. Il rogo ai capannoni di Brancaccio è stato appiccato dopo che una banda aveva ìmbrattato ì lucchetti dei capannoni con la colla Attak. Un chiaro segnale lanciato dagli attentatori e che ha messo ìn allarme gli ìnvestigatori su un possibile ritorno ìn grande stile degli uomini del racket delle estorsioni.

    Confindustria vota l’espulsione di Spinnato “È fuori se non collabora con ì magistrati”




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