Condannato un nigeriano Le accuse reggono solo a metà


PALERMO – Reggono le accuse di sfruttamento della prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ma non quelle di tratta di essere umani e violenza sessuale. Il nigeriano Samuel Ebi è stato condannato a tre anni e otto mesi di carcere. Per l’imputato, difeso dall’avvocato Lorenzo Falletta, la richiesta di condanna avanzata dal pm era molto più pesante: 11 anni. La sentenza è del giudice per l’udienza preliminare Annalisa Tesoriere.

Ebi era finito in carcere nel marzo 2018. L’indagine aveva preso le mosse dalle dichiarazioni di due donne vittime di tratta che, dopo aver sopportato viaggi estenuanti, erano state costrette a prostituirsi subendo innumerevoli abusi, fino a essere violentate dai loro stessi sfruttatori.

Nel caso dell’imputato, però, il racconto delle vittime non ha raggiunto …
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