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«Ci doveva 300 € e l’ho ucciso»: la confessione shock dell’assassino

«Ci doveva 300 € e l’ho ucciso»: la confessione shock dell’assassino

Ci sarebbe un debito da trecento euro alla base dell’assasinio di Santo Nicotra, il settantanovenne ammazzato a coltellate nella sua povera abitazione di via Formiche 2 e il cui cadavere è stato rinvenuto mercoledì scorso, su segnalazione dei vicini di casa, da poliziotti della squadra mobile. E’ stato lo stesso assassino – o presunto tale – a riferirlo agli investigatori. Che lo hanno inchiodato al culmine di un’indagine tanto brillante quanto meticolosa, in cui sono bastati alcune giornate affinché tutte le tessere del mosaico andassero al posto giusto. Si tratta dell’ex agente di polizia penitenziaria Agatino Gemma, cinquant’anni appena compiuti, che nel 2006 fu arrestato per l’assasinio – sempre a coltellate – di una prostituta nigeriana con cui sembra si fosse intrattenuto lungo la Catania-Gela. Gemma, in verità, non avrebbe reclamato quel denaro per sé. Piuttosto per una parente che periodicamente rendeva visita all’uomo al fine di rendergli dei piccoli

Il post intitolato: «Ci doveva 300 € e l’ho ucciso»: la confessione shock dell’assassino è stato inserito il 2021-04-13 09: 11: 40 dal sito online (lasicilia.)

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