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Catania, «Teatro Stabile in salvo, ma da consolidare»

Catania, «Teatro Stabile in salvo, ma da consolidare»

Catania – I sogni lo vogliono Stabile, la realtà lo rende instabile. Fragile e prezioso, basta un soffio a mandarlo in frantumi. Uscito con fatica dalla crisi che lo portò alla chiusura e al commissariamento, il Teatro Stabile di Catania è gravato dai 14 milioni di “buco”, spalmati in 350 mila euro da pagare ogni anno. «Un debito pauroso stima al nostro rendiconto, che occupa gran parte delle nostre energie: un salto mortale ogni volta», dice Carlo Saggio, notaio ed ex presidente di Compagnia delle opere della Sicilia orientale, designato dalla Città metropolitana alla presidenza del Consiglio d’amministrazione, l’organo che guida l’ente catanese, in scadenza tal mese, composto anche dalla vicepresidente Lina Scalisi (nominata dal Comune), da Fabio Roccuzzo e Loredana Lauretta (nominati dalla Regione) e da Raffaele Marcoccio (rappresentante dell’Ente Teatro di Sicilia). Un Cda che ha traghettato in salvo lo Stabile. «Il commissario Pace aveva avviato il percorso

Il post intitolato: Catania, «Teatro Stabile in salvo, ma da consolidare» è stato inserito il 2021-03-06 14: 26: 03 dal sito online (lasicilia.)

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