Catania, riparte l’iter di Corso Martiri: entro l’anno il cantiere del parcheggio interrato

CATANIA – A questo punto non ci dovrebbero essere altri intoppi per aprire entro l’anno il cantiere del parcheggio interrato di piazza della Repubblica, opera inserita nel più vasto progetto di risanamento di Corso Martiri. Ma visto e considerato che la burocrazia e i ricorsi per queste grandi opere sono sempre in agguato forse è meglio incrociare le dita e non esporsi più di tanto avanzando tempi che poi, come è stato finora per questo mega progetto, si allungano a dismisura. Comunque, dopo mesi e mesi di “nuovo silenzio” sulle opere di risanamento la riunione ad alti livelli che si è tenuta giovedì alla direzione Urbanistica, su input del sindaco Salvo Pogliese, fa ben sperare per una accelerazione della procedura sugli interventi di rigenerazione urbana del lungo viale che porta alla stazione in un’area sventrata dalla speculazione edilizia oltre 60 anni fa e rimasta fino ad oggi una ferita aperta nel cuore della città.

Per il Comune alla riunione hanno partecipato l’assessore ai lavori pubblici, Enrico Trantino e i direttori dei Lavori Pubblici Salvatore Marra e dell’Urbanistica Biagio Bisignani. Per l’Istica e per il Risanamento San Berillo, le società private proprietarie delle aree, hanno partecipato l’avv. Andrea Scuderi, il dott. Aldo Palmeri, l’ing. Dario Consoli e il dott. Salvo Riolo. In un clima di proficua collaborazione è stata definito un calendario di impegni, a scadenze ravvicinate, per l’aggiornamento del protocollo di legalità e della cabina di regia e per la predisposizione del bando di gara per la realizzazione del parcheggio e del parco urbano, in modo da inviarlo nella prima decade di febbraio all’Urega, per la pubblicazione del bando di gara di esecuzione dei lavori. Contemporaneamente è stata convocata per fine gennaio una conferenza di servizi sull’intera opera che sorgerà sul Corso Martiri, affinché si avvii al più presto la sua fase esecutiva.

L’amministrazione comunale e i privati hanno registrato totale sintonia nel volere imprimere un’accelerazione al compimento dell’opera, per il suo alto valore simbolico e perché da essa riparta una nuova stagione di concreto rilancio del centro urbano. Un segnale che si attendeva da tempo perché il grande parcheggio sotterraneo di piazza della Repubblica e il parco urbano che sorgerà in superficie potrebbero diventare un volano per tutte le altre opere che verranno successivamente e consentire a un quartiere centrale, che vive abbandonato a se stesso da decenni, di rialzare la testa.

Il parcheggio sotterraneo, che consentirà il posteggio di all’incirca duemila auto, sarà poi una manna dal cielo per l’edilizia che da anni vive una crisi senza precedenti. I privati, che si sono mostrati anche giovedì già pronti ad aprire il cantiere, si trincerano dietro un cauto riserbo, ma l’investimento previsto per l’opera, 13,5 milioni di euro, potrà dare lavoro per circa due anni a oltre un centinaio di maestranze, tra progettisti e operai, contribuendo a dare alla città, finalmente, la prima grande opera cantierabile, cui – speriamo prestissimo – segua il cantiere della nuova cittadella giudiziaria la cui demolizione dovrebbe cominciare già in questi mesi.

Alla fine della riunione i privati hanno espresso soddisfazione per la ripresa dell’iter augurandosi che i tempi dell’Urega non siano biblici.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Enrico Trantino: «Abbiamo finalmente ricomposto la “cabina di regia” non solo formale, ma sostanziale. In più con il prefetto abbiamo trovato una intesa per l’aggiornamento del protocollo di legalità. Sembra che tutto stia procedendo rapidamente. Il progetto di risanamento è per noi un’opera molto importante. Aprire un cantiere come quello per il parcheggio in piazza della Repubblica significa dare una speranza affinché l’attività edile possa riprendersi e tutta l’area circostante possa essere recuperata». L’amministrazione sui tempi di apertura del cantiere si mantiene cauta, ma non esclude che la prima pietra possa essere collocata già alcuni mesi prima della fine dell’anno. Vedremo…