Capaci, parla il pentito Avola: “Volevamo fare la guerra allo Stato”


CALTANISSETTA – “L’esplosivo era morbido, della consistenza del pongo. Era all’interno di bidoni utilizzati per le olive. Ercolano mi disse di preparare due di questi bidoni pieni. Si parlava del fatto che si doveva fare la guerra allo Stato a partire dai magistrati. Lo abbiamo trasportato con una Fiat Uno bianca. Siamo arrivati a Termini Imerese e l’abbiamo lasciato in un rifornimento. I telecomandi li abbiamo consegnati dopo, quindici giorni prima della strage di Capaci”. Lo ha detto al processo Capaci Bis, che si celebra in Corte d’Assise d’Appello a Caltanissetta, il pentito catanese Maurizio Avola che sta deponendo sul tritolo usato per l’attentato al giudice Falcone. Avola aveva sostenuto di aver trasportato detonatori e tritolo provenienti da Messina e Reggio Calabria. Oggi sarà sentito anche un altro collaboratore di giustizia, Pietro Riggio. Cinque …
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