Caos Ztl notturna a Palermo, Ferrandelli: “Faremo ricorso al Tar”

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Caos Ztl notturna a Palermo, Ferrandelli:
Caos Ztl notturna a Palermo, Ferrandelli: "Faremo ricorso al Tar"

“Alle 4 del mattina, dopo una seduta di 10 ore, centinaia di emendamenti ed ostruzionismo d’aula la maggioranza batte ritirata non portando l’atto sulle Ztl notturna a casa. Se ritengono vadano avanti prendendosi la responsabilità in giunta, ma si ricordino che c’è sempre un giudice a Berlino”.

Così il leader di +Europa, Fabrizio Ferrandelli commenta lo slittamento dell’avvio del provvedimento a venerdì 31 gennaio che “riteniamo illegittimo e che possa essere impugnato dal Tar”.

Ferrandelli pone l’accento sugli obiettivi mancati dall’Amministrazione comunale con la Ztl. “Il sindaco, quando ha imposto la Ztl nel centro della nostra città, pensava di ricavare 30 milioni di euro per coprire i buchi provocati dalla gestione del tram (9 milioni ogni anno per le tre linee). Nei primi due anni – spiega – ha invece portato nelle casse del Comune di Palermo 2 milioni e mezzo nel primo anno e 2,3 milioni nel secondo. Quindi meno del 10 per cento del previsto”.

Un flop su tutti i front, spiega Ferrandelli, a partire dall’ambiente. “Basta guardare le centraline per capire che la qualità dell’aria nel centro storico non è affatto migliorata. Nelle zone limitrofe infatti il livello del benzene è salito”. Per non parlare anche dei gravi danni provocati anche all’economia della città “considerate le attività chiuse dopo la partenza della Ztl e che con quella notturna si rischi di penalizzare i locali che ce la stanno facendo nonostante tutto”.

La partenza alle 24 era la proposta dell’opposizione “così da salvare la cena e gli aperitivi, così da mettere insieme il diritto al sonno ma anche il diritto al lavoro”.

“Spacciato per un provvedimento di ordine pubblico e di movida non sta portando i risultati sperati – prosegue -. Si sta invece assistendo a una progressiva desertificazione della zona. E con quali alternative? Non viene fornito un bus navetta e nemmeno un piano di parcheggi. I 23 varchi d’accesso non vengono presidiati e non viene offerto neanche un servizio di taxi sharing, con un euro a passeggero. Non si sta facendo altro -conclude – che rendere più insicura tutta l’area del centro storico”.

“Una seduta fiume, durata più di dieci ore, che si è conclusa con un vero e proprio buco nell’acqua per il sindaco e la sua giunta. Non è bastata infatti la presenza del professore in aula per sostenere fino in fondo un provvedimento inviso ai palermitani”.

Commenta Sabrina Figuccia, consigliere comunale di Palermo dell’Udc, che prosegue: “L’assemblea di Sala delle Lapidi, in quanto rappresentante del popolo, non può rimanere soggetto passivo rispetto ad una Giunta che arriva al paradosso di voler assorbire persino le specifiche prerogative del Consiglio Comunale. Il sindaco deve ascoltare i palermitani, tenendo conto del malessere dei tantissimi residenti e commercianti che sono ormai esasperati da un continuo gioco di potere che scatta in avanti su vicende inutili come la Ztl e lascia invece dormire nei cassetti provvedimenti assolutamente essenziali per la città”.

E conclude: “A chi della maggioranza in questi giorni aveva fatto sperare in un sussulto di dignità politica, dico invece che modificare l’orario di inizio di 30 minuti nel periodo invernale e anticiparlo di ben 2 ore e 30 in quello estivo, non mi pare un successo di cui vantarsi, a meno che tutto questo non sia servito per una mera mercificazione di poltrone e strapuntini, che nulla hanno a che fare con la politica. Adesso che l’atto è stato sostanzialmente bocciato in Aula, vedremo se il sindaco avrà il coraggio di andare avanti con la sua ordinanza”.

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