Calcio, Promozione: un Modica mai domo batte la Virtus Ispica all’ultimo respiro (3 a 2)

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Calcio, Promozione: un Modica mai domo batte la Virtus Ispica all'ultimo respiro (3 a 2)

Virtus Ispica 2
Modica 3
Marcatori: pt 12′ Paternò (rigore), 39′ Maiorana (rigore), st 8′ Adamo, 10′ e 50′ Vicari.
Virtus Ispica: Incatasciato, Peluso, Fabrizio Bonaventura, La China, La Cognata, Buscema, Implatini, Colombo,Adamo (st 33′ Sirugo), Paternò, Cavallo (st 43′ Marco Bonaventura). A Disp: Gesualdi, Zocco, Presti, Drago, Milana, Leocata, Di Dio. All. Saro Monaca.
Modica Calcio: Vindigni, Cassibba, Campailla, Floro Valença, Basile, Lombardo, Sammito, Gurrieri, Vicari, Maiorana (st 43′ Kinna), Hydara (st 40′ Pisana). A Disp: Gianchino, Denaro, Di Martino, Zacco, Mazza. All. Filippo Raciti.
Arbitro: Gabriele Marino di Siracusa.
Assistenti: Antonino Spanò e Marino Rinaldi di Messina.

Un Modica battagliero e mai domo, batte all’ultimo respiro una buona Virtus Ispica e da un segnale al campionato per quanto riguarda le zone nobili della classifica.
Quella ottenuta dalla formazione di Filippo Raciti sul campo di Rosolini è stata la vittoria della volontà e della voglia di riscattare il mezzo passo falso casalingo del turno precedente. Tre punti pesanti ottenuti contro una diretta concorrente per la zona play off che per i “Tigrotti” ora è a sola una lunghezza.
Il derby del “Consales” contro i “cugini” virtussini non inizia nel migliore dei modi. Al 12′, infatti, Basile anticipa nettamente l’ex Marco Adamo che finisce a terra e incredibilmente il direttore di gara assegna il calcio di rigore che Enrico Paternò trasforma con freddezza portando in vantaggio i padroni di casa.
Il Modica s’innervosisce, ma prova a reagire. Al 24′ Maiorana sulla destra “scarica” per Hydara (ottimo l’esordio del gambiano) che lascia partire un rasoterra che Incatasciato para a terra.
Al 32′ doppio pericolo per la porta rossoblu. Implatini serve Fabrizio Bonaventura che dal vertice sinistro dell’area modicana crossa sul secondo palo, dove Cavallo scaccia di testa, Vindigni in bello stile sfodera una parata miracolosa deviando in corner. Dal successivo tiro dalla bandierina l’estremo rossoblù si ripete con un altro miracolo deviando nuovamente in angolo un tiro a botta sicura di un attaccante giallorosso.
“Gol mangiato, gol subito”. La legge non scritta del calcio si applica anche al “Consales”. Al 39′, infatti, il Modica perviene al pareggio. Maiorana salta in velocità Peluso, che prima lo strattona e poi lo atterra in piena area di rigore. L’arbitro anche in questo caso non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri lo stesso Maiorana riporta il punteggio in parità.
Si va così al riposo sul 1 – 1.
Nella ripresa al primo affondo la Virtus Ispica si riporta in vantaggio. Implatini dalla sinistra crossa sul secondo palo, Cavallo fa da sponda per Adamo che di testa da pochi passi mette alle spalle di Vindigni che riesce a deviare, ma non a evitare il sorpasso virtussino.
Al 10′ i “Tigrotti” pareggiano. Gurrieri serve sulla corsa Vicari che dal limite di prima intenzione lascia partire un diagonale a mezza altezza che non lascia scampo al portiere.
Il Modica ci crede e al 25′ va vicino al vantaggio. Sammito serve per vie centrali Maiorana, che arriva al limite e scarica in porta con palla che esce di poco a lato.
Al 38′ Implatini crossa in area dalla destra, Paternò è anticipato dal colpo di testa di Cassibba che allontana, sulla sfera arriva per primo Colombo che da buona posizione spara altissimo.
Al 49′ occasione per Vicari che ruba palla a centrocampo e s’invola in porta in solitario, entra in area e tira rasoterra con Incatasciato in uscita che miracolosamente riesce a deviare in angolo. Dal successivo corner di Valença, Kinna di tacco fa da sponda per Vicari che da pochi passi insacca facendo esplodere di gioia il settore ospite del “Consales”.
Poi il triplice fischio del direttore di gara con il Modica che fa festa con i suoi tifosi e la Virtus Ispica che torna negli spogliatoi a testa bassa e con qualche rammarico per il punto sfumato proprio all’ultimo respiro.

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