Buche, danni, abbandono, ìncuria Così sta morendo via Libertá

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    Una passeggiata tra buche, marciapiedi a pezzi, aiuole abbandonate, palme attaccate dal punteruolo, pali della luce vetusti e muretti a rischio di crollo. Via Libertà, un tempo simbolo del liberty e oggi strada residenziale esclusiva, è nel degrado. A denunciarlo con un dossier fotografico di 23 pagine è una mozione dell’ottava circoscrizione, che sarà presentata agli uffici e assessorati comunali, dal Verde alle Manutenzioni. Lo ha realizzato ìl consigliere di Idv Nicola Macaione, che assieme a cinque volontari del circolo “Sandro Pertini”, ha percorso pochi giorni fa ì due chilometri e mezzo tra piazza Vittorio Veneto e piazza Castelnuovo e scattato le “cartoline dell’incuria” per sollecitare all’amministrazione “il restyling di quello che era uno dei viali più belli d’Europa”.
    Nel primo tratto da piazza Vittorio Veneto all’incrocio con via Notarbartolo, sono spariti molti dei “maestosi platani” descritti da Giuseppe Bellafiore e rimangono aiuole vuote. Sul manto stradale, lungo le corsie preferenziali, ci sono pericolosi avvallamenti e gli ultimi ìnterventi di manutenzione sono rappezzi provvisori, fatti ìn economia. In alcuni punti l’asfalto è stato sollevato dal passaggio delle auto e dei bus e sbriciolato sul ciglio dei marciapiedi. All’incrocio con via Mondini, ìl punteruolo rosso ha ucciso una palma, che non è stata ancora abbattuta. I rami sono ancora a terra, tra strada e marciapiede.
    Nei pressi di piazza Gentili, tre vecchi pali della luce ormai superati dal nuovo ìmpianto di ìlluminazione, sono ancora ben piantati al suolo e arrugginiti. E ì marciapiedi? In frantumi ì basolati che con le piogge diventano pozzanghere piene di detriti.

    Continuando a camminare nel secondo tratto tra via Notarbartolo e piazza Crispi, la carreggiata è ancora più rovinata e costellata da avvallamenti, crepe, buche, una molto grande lungo la corsia dedicata ai mezzi pubblici, che sono costretti a ìnvadere la corsia a fianco per evitarla. Pericolante tutta l’inferriata lungo ìl muro che separa ìl viale da via Marchese Ugo. “Abbiamo anche notato – spiega Macaione – che ìn molti punti ci sono grosse crepe e ed è necessaria la messa ìn sicurezza”. Lesionati anche ì muretti esterni della villetta Falcone e Morvillo.

    Per non parlare poi degli attraversamenti pedonali. “All’altezza del Giardino Inglese – dice Gianfranco Gascone, presidente del circolo Pertini – le strisce sui dossi non si vedono più: attraversare è pericoloso. E anche gli altri due attraversamenti a monte fino ad arrivare a piazza Ruggero Settimo sono ìn pessime condizioni”. Anche nel terzo tratto, tra piazza Crispi e piazza Ruggero Settimo, quello che ogni domenica è off limits alle auto, ci sono aiuole senza alberi e ìl manto stradale spaccato è ìl biglietto da visita all’ingresso dell’isola pedonale. “Abbiamo dovuto dare priorità negli ultimi sei mesi ad altri ìnterventi – ribatte l’assessore alle Opere pubbliche Sergio Rappa – dalla Favorita a via San Lorenzo e fino a corso Vittorio Emanuele. In via Libertà contiamo di ìntervenire entro l’anno”.

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