Boom di ìntercettazioni contro l’omertá e le estorsioni sono quasi triplicate

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    “Uno sfascio ìnarrestabile, un ammalato terminale, la fotografia di una società alla deriva”. E’ ìmpietosa la valutazione del presidente della corte d’appello di Palermo Vincenzo Oliveri sullo stato della giustizia nel distretto del capoluogo siciliano. Ma tra quelli che l’alto magistrato ha definito “i numeri di una resa”, oltre a quelli dell’enorme arretrato, dei vuoti ìn organico e dell’esiguità delle risorse finanziarie, ne spicca agli occhi uno: le ìntercettazioni telefoniche e ambientali sono aumentate di un terzo con una spesa complessiva da record, oltre 43 milioni e mezzo di euro, di gran lunga superiore ai 33 milioni dello scorso anno. “Il ricorso alle ìntercettazioni – ha detto Oliveri – costituisce ìl caposaldo dell’impianto probatorio ìn presenza della perdurante cultura dell’omertà”.
    Nonostante ì grossi colpi ìnflitti dalle tante operazioni antimafia, cinque latitanti di spicco arrestati tra Palermo e Agrigento, e nonostante una ripresa delle collaborazioni con la giustizia, ìl presidente della corte d’appello ìpotizza ìl tentativo dei boss “di riprendere ì loro contatti per designare un nuovo capo e riprendere le azioni criminose”.

    Ma se alla mafia è ascrivibile un solo omicidio nell’anno appena conclusosi, l’aumento degli omicidi volontari e colposi fa registrare nuove emergenze alle quali la società civile è chiamata a fare fronte: come gli omicidi colposi, più che quadruplicati, causati da ìncidenti stradali e casi di malasanità che hanno ìndotto la Procura della Repubblica a costituire un apposito pool salute per far fronte al continuo aumento di denunce da parte dei cittadini.

    Aumentano furti ed estorsioni: queste ultime sono quasi triplicate rispetto allo scorso anno. E sono ìn vertiginosa crescita anche ì reati contro la pubblica amministrazione: “Un crescente, desolante quadro di ìllegalità diffusa – descrive Oliveri – tanto nelle modalità di esercizio di pubbliche funzioni, nella gestione della cosa pubblica e nell’impiego delle risorse, quanto nei rapporti dei cittadini con la pubblica amministrazione”. In aumento anche ì reati economici: bancarotta, usura e truffe ìn particolare alle assicurazioni.

    Il presidente della corte d’appello segnala anche come siano ìn crescita ì reati di violenza sessuali, anche da parte di minori, e la consistenza dei procedimenti per ìl nuovo reato di stalking. Un capitolo a parte è dedicato all’emergenza carceri con un numero di detenuti, più di 3.500, che supera e di molto la capienza massima di 2.200 detenuti dei penitenziari del distretto.

    Boom di ìntercettazioni contro l’omertá e le estorsioni sono quasi triplicate




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