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Bonus baby-sitter Coronavirus, con più della metà pagati soprattutto i nonni

Bonus baby-sitter Coronavirus, con più della metà pagati soprattutto i nonni

Girotondo domani a Piazza del Popolo con 1000 nonni e nipoti Le famiglie che hanno chiesto il bonus baby sitter previsto per la cura dei bimbi rimasti a casa dell’emergenza Coronavirus in molti casi hanno ingaggiato direttamente i nonni. E’ quanto emerge da un approfondimento dell’Inps sui servizi a sostegno della famiglia per fronteggiare la chiusura delle scuole della pandemia secondo il quale su 556.348 baby sitter pagati con il libretto famiglia con il bonus, 339.252 avevano oltre 60 anni.«C’è un’evidenza sorprendente: – scrive l’Istituto – i baby-sitter sono in maggioranza anziani. Infatti il 61% ha almeno 60 anni, il che significa che presumibilmente si tratta di nonni». L’Inps segnala che non considerando le domande respinte, annullate, seguite da rinuncia, il numero di richiedenti il bonus baby-sitting è stato pari a circa 720 mila, 621.654 delle quali nel settore privato/autonomo, il doppio stima ai 310.142 richiedenti

Il post intitolato: Bonus baby-sitter Coronavirus, con più della metà pagati soprattutto i nonni è stato inserito il 2021-03-06 08: 22: 51 dal sito online (gds.)

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