Blitz anticaporalato ad Agrigento, fermi non convalidati: solo le 2 donne restano in cella

Le due donne, madre e figlia, ritenute le principali indagate dell’operazione anti-caporalato “Ponos”, restano in carcere. Per altri tre indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari, per due l’obbligo di dimora nel comune di residenza e per uno solo dei fermati è stato applicato l’obbligo di firma. Sono queste le decisioni del gip del tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto. Il fermo non è stato convalidato per nessuno degli otto perché il magistrato ha ritenuto che non vi fosse alcun pericolo di fuga, unico requisito che lo giustifica. Al tempo stesso, però, ritenendo che vi fosse un quadro indiziario solido, ha applicato per tutti delle misure cautelari. Vera Cicakova, slovacca, 59 anni e la figlia Veronika, 37 anni, ritenute a capo dell’organizzazione, restano in carcere. Ordinanza di arresti domiciliari per gli indagati Rosario Ninfosì, 52 anni, di Palma di Montechiaro (Ag); Rosario Burgio, 42 anni, di San Cataldo (…
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