Bisconti e gli omicidi di mafia “Qua sono tutti impazziti”


“Non mi risulta nulla sulla programmazione di fatti di sangue”, dice Filippo Bisconti. È una delle prime domande che i pubblici ministeri rivolgono, lo scorso 15 gennaio, al neo pentito di Belmonte Mezzagno.

Cinque giorni prima dell’interrogatorio nel paese in provincia di Palermo era stato ammazzato Vincenzo Greco con una pioggia di colpi sparati con una pistola calibro 9×21. 

Bisconti nulla sa dell’omicidio ma si attribuisce il ruolo di paciere in un tormentato mandamento mafioso qual è da sempre Belmonte Mezzagno: “Ho cercato di rendere il clima più sereno fra i Casella e gli antagonisti Spera-Tumminia, ho cercato di calmare gli animi… ora non ci sono da un mese e succedono già queste …
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