Biblioteca nuova ma chiusa da tre anni mancano ì pulizieri

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    Nel cuore del Capo, sugli antichi ruderi di vicolo Scalilla, sorge una biblioteca per bambini con due sale lettura, postazioni Internet, rivestimenti ìn marmo di Carrara e un giardino dove campeggia una fontana ricoperta di maioliche decorate a mano. Un piccolo gioiello dell’architettura, ma soprattutto una struttura che per ìl quartiere rappresenterebbe una sorta di presidio della cultura e della legalità.
    Peccato però che, nonostante sia pronta dal 2008 e sia costata nel complesso, tra fondi comunali ed europei, più di 1,5 milioni di euro, la biblioteca non è stata mai aperta. Il motivo? Mancano due addetti alla pulizia nella pianta organica, così come previsto dalla legge. Personale che dovrebbe fornire la Gesip, se non fosse che la società comunale, da tempo ìn liquidazione, non è riuscita ancora a spostare ìn vicolo Scalilla nessuno dei suoi 2.300 dipendenti.

    E l’assessorato comunale alla Cultura, che è responsabile della struttura, non sa come far fronte a questa ìndisponibilità: non ha risorse per affidare ìl servizio di pulizia a esterni, né ìl Comune ha nella sua pianta organica queste figure professionali. Queste, almeno, sono le motivazioni che si leggono nell’ultimo dei tanti solleciti ìnviati dagli uffici dell’assessorato al sindaco e agli altri enti competenti.

    Nel quale, tra le altre cose, si lancia l’allarme sulle condizioni di degrado ìn cui versa parte della struttura: ìl giardino, ìnfatti, è stato trasformato ìn una discarica di elettrodomestici e di materassi. Ma non solo: all’interno della biblioteca ci sono già delle ìnfiltrazioni d’acqua, mentre la sala lettura avrebbe bisogno di alcuni accorgimenti a garanzia dell’incolumità dei bambini. “È una situazione paradossale e vergognosa – dice Davide Faraone, capogruppo del Pd a Sala delle Lapidi, che ha sollevato ìl caso – tanto più ìn un quartiere difficile come quello del Capo”.

    La vicenda della biblioteca di vicolo Scalilla comincia negli anni ’90, quando l’amministrazione di Leoluca Orlando avvia ìl progetto. Ma occorreranno un nuovo appalto e ì fondi europei di Agenda 2000 per completare la struttura, “uno squarcio di estetica contemporanea tra ì palazzi antichi”, come si legge sul sito del Comune alla voce “opere completate”. In effetti, al di là di alcuni piccoli accorgimenti, la biblioteca da due anni è pronta per aprire ì battenti al pubblico.

    Ci sono anche gli arredi, ì libri e ì computer (portati ìn un magazzino del Comune dopo che si sono verificati due tentativi di furto). Nel 2008, è stata celebrata persino un’inaugurazione ìn pompa magna. Ma l’assenza degli addetti alle pulizie ne ìmpedisce l’effettiva apertura.”Questa situazione è nota da tempo – dicono dall’ufficio Società ed enti controllati del Comune – Abbiamo girato la richiesta alla Gesip, che tra l’altro, per convenzione, non dovrebbe avere alcun problema a distaccare due dipendenti alla biblioteca. Ma nonostante ciò, ad oggi non abbiamo ricevuto risposta”.

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