Berlino trent’anni dopo “Muri che cadono e tornano”


CATANIA – Sono trascorsi trent’anni dalla caduta del muro di Berlino. Un crollo che avrebbe dovuto essere uno spartiacque storico e sociale. La fine della Guerra Fredda tra i due blocchi formati da Usa e Russia. Ma in realtà se si guarda, con spirito critico e analitico, ai tre decenni appena trascorsi quel sogno di un mondo privo di barriere appare una fotografia sbiadita. Un passato recente che ha “permesso” di creare terreni fertili alla costruzione di altri muri, alcuni materiali altri ideologici. Barriere su barriere. Da quello in Messico pensato dal biondo Donald Trump, a quello in Ungheria ‘urlato’ da Viktor Orban, a quello nel Mediterraneo fondato sulla paura e con l’alibi della ‘protezione dei confini nazionali’. Quasi un paradosso in un mondo dove le distanze si annullano con un click. Un epoca di …
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