Baro, pescatore, malato, giramondo L’inafferrabile Messina Denaro


PALERMO – Qualcuno ci ha sperato, ma nessuno ci ha creduto veramente. Mica si poteva correre il rischio di bruciare la più remota delle possibilità di acciuffare il latitante. E così al centro neurolesi di Messina, pochi giorni fa, è scattata la procedura di emergenza per verificare se per caso il paziente in cura riabilitativa dopo un ictus fosse proprio l’imprendibile Matteo Messina Denaro. Qualcuno tra il personale sanitario si è fatto suggestionare dal luogo di nascita, Castelvetrano, dell’uomo di mezza età ricoverato.

Il padrino Trapanese è in fuga dal 2 giugno 1993, quando fu raggiunto da un mandato di cattura per le stragi di Roma e Firenze. Ventisei anni di latitanza durante i quali gli investigatori solo in rarissime occasioni hanno creduto di avere imboccato la pista giusta per arrestarlo. …
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