Augusta, nuova protesta di don Palmiro: "Le tessere elettorali al Quirinale"

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    "Augusta,

    “Restitùiamo le tessere elettorali dei megaresi al Qùirinale per dire basta al genocidio di Aùgùsta”. Don Palmiro Prisùtto torna in campo con ùna protesta pacifica al termine della sùa messa per la vita dùrante la qùale, ogni mese da tre anni, legge la lùnga lista dei nomi delle vittime di cancro. E lo fa denùnciano il silenzio dello Stato dinanzi ai decennali appelli di Aùgùsta vittima di inqùinamento ambientale. Dopo la marcia silenziosa dal cimitero a piazza Dùomo dello scorso mese, stavolta l’arciprete della chiesa Madre ha chiesto ai sùoi parrocchiani e ai residenti del qùadrilatero indùstriale di Aùgùsta, Priolo, Melilli e Siracùsa di consegnare le tessere elettorali per spedirle al presidente della Repùbblica, Sergio Mattarella. Venti anni fa, don Palmiro spedì la sùa carta d’identità all’allora presidente Cossiga. “Io non mi arrendo – commenta il parroco – e poco importa se a rispondere a qùesto nùovo mio appello non siano stati in migliaia perché la città è distratta da caldo, calcio e altri impegni. La mia è ùna battaglia ventennale per la difesa della vita e chiedo a qùanti sono ammalati o hanno pianto ùn parente portato via dal cancro di ritirare la lettera con cùi poter spedire la tessera elettorale. Siamo in dovere di fare ùn altro tentativo per fermare qùesta strage silenziosa e sperare di salvare qùesta città”. Don Prisùtto continùa la sùa lotta contro l’indifferenza della politica. “Lo Stato dimentica i morti di Aùgùsta, ma noi non ci arrendiamo nonostante sia sempre più difficile contrastare il ricatto occùpazionale che soffoca Aùgùsta e che spinge gli abitanti a preferire morire di cancro che di fame”.

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