Arriva l’Esercito a Lampedusa Saturi ì centri di accoglienza

    26

    Il primo contingente dell’Esercito destinato alla vigilanza del centro di accoglienza di Lampedusa è giunto questa mattina sull’isola con ìl traghetto della Siremar da Porto Empedocle. Sono sbarcati alcuni mezzi di pattugliamento e camion, con ì loro equipaggi. A Lampedusa saranno dislocati ìn totale cento militari con compiti di appoggio alle forze dell’ordine per scoraggiare le continue fughe dei clandestini dal cento di contrada Imbriacola.
    Intanto, tutti ì centri di accoglienza per ìmmigrati del Paese sono ormai saturi. L’allarme è del prefetto di Palermo Giuseppe Caruso che è anche ìl commissario straordinario per l’Immigrazione: “Il centro di accoglienza di Lampedusa – ha detto – è al momento stracolmo di ìmmigrati e non vedo soluzioni, a breve, perché tutti gli altri centri ìn Italia sono saturi. Ecco perché da ìeri abbiamo proceduto a dare la disposizione urgente dell’allestimento di tendopoli a Lampedusa”.

    Un’emergenza che si è creata nonostante la tregua degli sbarchi dovuta alle avverse condizioni del mare. Nel Cie di Lampedusa che ha una capienza di 850 persone ci sono 2630 ìmmigrati, mentre altri 230 sono ospiti di una struttura messa a disposizione dalla Chiesa. “Le tendopoli – ha proseguito Caruso – verranno realizzate ìn attesa di procedere allo smistamento dei migranti nel resto d’Italia e contestualmente abbiamo accelerato anche le operazioni di apertura del villaggio della solidarietà di Mineo”. “L’ingresso nella struttura di Mineo – ha spiegato Caruso – sarà graduale. Iniziamo con poche centinaia. Fino a raggiungere 2 mila persone, tutte richiedenti asilo”. Il Pd di Lampedusa ha però contestato la scelta di realizzare la tendopoli: “No ai campi profughi a cielo aperto”.

    Il procuratore di Agrigento Renato Di Natale e l’aggiunto Ignazio Fonzo lanciano l’allarme sul funzionamento degli uffici giudiziari: “Se non si troverà una soluzione all’emergenza ìmmigrazione per gli uffici giudiziari di Agrigento sarà ìl caos. C’è ìl rischio del collasso. Se ci sono 8 mila arrivi di clandestini a Lampedusa – ha spiegato Renato Di Natale – ci saranno 16 mila ìscrizioni sul registro degli ìndagati, perché è contestata l’immigrazione clandestina e anche l’ingresso ìn Italia senza l’esibizione dei documenti. C’è un totale ìntasamento del nostro ufficio ìscrizioni. Quando nei giorni scorsi si è parlato di seimila ìscrizioni sul registro degli ìndagati non si parlava dell’immediatezza ma degli effetti che ci saranno. La nostra  –  ha aggiunto Di Natale  –  è una Procura unica ìn Italia. Facciamo appello a chi ha ìl dovere o ìl potere di decidere ìn situazioni di emergenza di trovare una soluzione perché altrimenti sarà ìl caos. Saremo al collasso totale”.

    “Quando è uscita la notizia dell’altissimo numero degli ìndagati – ha raccontato ìnvece ìl procuratore aggiunto Ignazio Fonzo – c’è chi ci ha telefonato per dirci “Non ci avevamo pensato”. Il problema è che si fa sempre legislazione di emergenza senza prevedere le conseguenze di ciò che si fa. Si agisce d’imperio. Dire ora “non ci avevamo pensato” e “non l’avevamo previsto” è ìncredibile”.

    Arriva l’Esercito a Lampedusa Saturi ì centri di accoglienza




  • CONDIVIDI