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Arresti di mafia a Belmonte, l’indagine partita dall’ex boss pentito BiscontiMarco Volpe



Nelle inchieste che hanno portato alla retata con 9 arresti di stamattina (6 aprile) che ridisegnano gli equilibri mafiosi a Belmonte Mezzagno e raccontano l’ascesa di Agostino Giocondo, un ruolo importante lo ha avuto un collaboratore di giustizia, Filippo Salvatore Bisconti.

Bisconti, ex capofamiglia di Belmonte Mezzagno, era un elemento di spicco, tanto da fare parte della Nuova commissione provinciale della mafia di Palermo. Il pentito, iniziò le sue dichiarazioni proprio all’indomani del suo arresto nell’operazione del 2018 Cupola 2.0.

Bisconti, pregiudicato e figlio del capo Ludovico, detto “il commendatore”, e da sempre occupato nel settore delle costruzioni edili e inserito organicamente nel contesto mafioso di Belmonte, anche se da parecchi anni con residenza a Palermo. Fu messo agli arresti la 1ª volta per mafia il 30 maggio 1996, condannato, venne rilasciato nel settembre 2006 e sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Palermo. Ritorna in cella due anni dopo, nel Dicembre 2008, coinvolto insieme ad altre 98 persone nell’operazione Perseo ma dal processo che ne scaturì uscì pulito.

Nuovo arresto nel marzo 2015 nell’operazione Jafar con altre sei persone e accusato di associazione mafiosa ed estorsione. Alla fine il coinvolgimento, era il Dicembre del 2018, nell’operazione Cupola 2.0 insieme ad altre 49 persone, perché ritenuto manager di aver fatto parte della nuova commissione provinciale della nota organizzazione malavitosa, proprio in veste di capomandamento della famiglia di Belmonte Mezzagno/Misilmeri. Le inchieste svolte in quel procedimento dimostrarono che gli esponenti di vertice dei mandamenti di Palermo e provincia, dopo la dipartita di Totò Riina, avevano ricostruito la cupola, “organismo direttivo” della mafia palermitana che coordinava le scelte di interesse comune dei vari territori

Filippo Bisconti, dunque, come capo mandamento di Misilmeri/Belmonte Mezzagno, era stato uno dei membri di diritto della commissione, sedendo accanto a uomini d’onore del calibro di Gregorio Di Giovanni, del mandamento di Porta Nuova; 7º Mineo, del mandamento di Pagliarelli; Leandro Greco, di Ciaculli; Calogero Lo Piccolo, di Tommaso Natale/San Lorenzo; Francesco Colletti, di Villabate/Bagheria.

A seguito del fermo Visconti decise di collaborare con la giustizia. Le sue dichiarazioni furono da subito considerate quanto mai rilevanti, dimostrando una profonda conoscenza del territorio mafioso palermitano e contribuendo alla cattura di altri appartenenti alle organizzazioni mafiose.

Nelle motivazioni della decisione del 3 Dicembre 2020 nel merito del processo Cupola 2.0 il Giudice scrive: “Va osservato che il giudizio sulla credibilità di Bisconti e sulla nel complesso affidabilità delle sue dichiarazioni e senz’altro positivo, perché sono stati pienamente riscontrati tutti gli indici di attendibilità richiesti e sono oltretutto numerose i riscontri estrinseci acquisiti costituiti dagli esiti di una poderosa mole di intercettazioni e da mirati servizi di monitoraggio”.

Una storia di tutto “rispetto” quella di Bisconti, e lui stesso a raccontare la propria storia criminale, illustrando il percorso e descrivendo una serie di fatti, a partire dal suo ingresso in cosa nostra, nella nucleo familiare di Belmonte Mezzagno, tra il 1997 e il 1998, attraverso “rituale combinazione” curata dagli uomini d’onore Benedetto Spera, Giuseppe Spera e Nicola La Barbera. Ha riferito agli investigatori di essere diventato capo nucleo familiare di Belmonte nell’ultimo periodo della con direzione da parte di Vasta e Ravesi, nel 2014. Ed e stato lo stesso pentito, durante un interrogatorio, a spigare che nel mandamento Misilmeri?Belmonte Mezzagno la nota organizzazione malavitosa, anche se ancora legata a valori piuttosto arcaici, aveva ormai assunto una struttura fluida e non più soggetta a schemi gerarchici rigidi, per colpa pure dei parecchi arresti.


The post in italian is about:
Mafia arrests in Belmonte, the investigation started by the repentant former boss Bisconti

In the investigations that led to the round-up with 9 arrests this morning (April 7) that redesign the mafia balance in Belmonte Mezzagno and tell the rise ...

L’article en italien concerne :
Arrestations mafieuses à Belmonte, l'enquête ouverte par l'ancien patron repenti Bisconti

Dans les investigations qui ont abouti à la rafle avec 9 arrestations ce matin (7 avril) qui redessinent l'équilibre mafieux à Belmonte Mezzagno et racontent la hausse...

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