Arrestata in flagranza nota chef stellata di Palermo: rubava la corrente elettrica per il suo ristorante


Arrestata in flagranza nota chef stellata di Palermo: rubava la corrente elettrica per il suo ristorante 

Arrestata e condannata a un anno per “furto di luce“. È la parabola della chef stellata Patrizia Di Benedetto, molto nota a Palermo perché titolare di uno dei ristoranti più noti del litorale di Mondello. A raccontare la vicenda è stato il Giornale di Sicilia, che ha ricostruito i fatti fino al fermo della donna, colta in flagranza di reato dai Militari dell’arma della stazione di Partanna e di San Lorenzo.

L’escamotage utilizzato dall’imprenditrice è uno dei più noti alle forze dell’ordine nell’ambito dei reati di furto di energia elettrica. La donna sembra abbia posizionato una calamita sul contatatore dell’Enel. Il semplice dispositivo funge da freno magnetico e così impedisce al sistema di girare a pieno regime, permettendo una riduzione del conteggio fino al 50%, con conseguente risparmio sulle bollette della luce. L’accertamento è successo nella serata di venerdì, quando il locale di Patrizia Di Benedetto era in piena attività con i suoi clienti. Proprio la presenza di numerose persone all’interno del noto ristorante della località balneare ha spinto gli uomini dell’Arma ad agire con la massima discrezione e così, dopo aver verirficato la flagranza di reato e aver notificato il fermo alla donna, hanno atteso la fine della serata per completare le operazioni d’arresto e accompagnare l’imprenditrice in caserma.

Espletate le formalità del caso, che hanno obbligato la donna a un soggiorno forzato nella camera di sicurezza della stazione, per lei sono stati disposti gli arresti domiciliari. Patrizia Di Benedetto ha scelto di proseguire attraverso il patteggiamento e davanti agli inquirenti si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Un suo diritto, che però esprime finora la volontà non collaborativa della donna. Al momento la sua condanna è a un anno, con pena sospesa, ma gli inquirenti stanno ora procedendo nelle indagini per valutare l’effettiva entità del furto di corrente elettrica. Il ristorante di sua proprietà non è stato chiuso e continua a svolgere regolarmente l’attività pure senza il servizio d’eccellenza del suo chef stellato.

Quella del furto di corrente elettrica è una pratica molto diffusa. Si tratta di un reato perseguibile penalmente in base all’articolo 624 del codice penale o 625, nel caso in cui ci siano aggravanti. La reclusione può andare da 6 mesi a 3 anni per il furto semplice o da 1 a 6 anni per il furto aggravato, con multe che possono arrivare fino a 1.032euro. Proprio perché si tratta di uno dei reati più frequenti in materia di furto, le compagnie di erogazione dell’energia elettrica negli anni hanno previsto diverse soluzioni per limitare questa pratica.

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