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Proposte da residenti e commercianti per contrastare la violenza e i furti a Palermo

Protesta a Palermo: residenti e imprenditori del centro storico chiedono interventi

«Chiederemo al Consiglio comunale di riunirsi fuori dal palazzo, in una struttura del territorio per discutere dei temi e delle proposte che consegneremo loro domani». A parlare è fra’ Gaetano Morreale, parroco della chiesa di Sant’Antonino in via Oreto, a Palermo, a pochi passi dalla Stazione centrale. Fra’ Gaetano, insieme ad Antonio Nicolao, vice presidente della Prima Circoscrizione, e Maria Teresa Macchiarella, titolare del Gran Café Torino, guida la protesta di residenti e imprenditori del centro storico, da mesi continuamente vittime di furti, rapine e violenze.

Una decisione importante

La decisione di portare alla politica un esposto in cui si elencano proposte e problematiche del territorio è arrivata dopo una lunga riunione, avvenuta proprio all’interno del bistrot di Macchiarella, ormai luogo simbolo dopo aver subito quattro furti nel giro di un mese.

Le proposte emerse

Il documento è figlio dell’assemblea organizzata alla fine della fiaccolata dello scorso 21 dicembre, quando centinaia di abitanti e commercianti della città vecchia, partendo proprio dal Gran Café Torino, hanno sfilato lungo la via Roma e la via Maqueda. Insieme a loro anche il vescovo Corrado Lorefice e l’artista Salvo Piparo.

Dal dibattito sono emerse numerose proposte, alcune delle quali non comporterebbero alcun aumento di spesa pubblica. Maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, regolarizzazione del mercato dell’usato di Ballarò, maggiori investimenti sulla cultura e la formazione scolastica del territorio, attivazione di un tavolo permanente con il Prefetto e il contrasto allo spaccio della droga sono alcuni dei punti elencati nell’esposto.

Un problema persistente

È di pochi giorni fa l’ennesimo finestrino spaccato di un’automobile in via Milano: ogni mattina i residenti della zona della stazione centrale devono fare i conti con i tentativi di furto da parte dei tossicodipendenti. L’ultimo episodio risale al 2 gennaio scorso, proprio all’alba del 2024, quando in corso Vittorio Emanuele, proprio difronte alla Cattedrale e a pochi metri dalla questura, uno storico negozio di souvenir, Il Carrettino, ha subito il primo furto dell’anno: quasi 5 mila euro tra danni e bottino portato via dai malviventi.

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