Al commissariato e finita la carta La polizia non accetta più denunce

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    Il signore ottantenne è arrivato trafelato davanti al commissariato: pochi minuti prima qualcuno gli aveva rubato ìl portafoglio. Poi una donna si è presentata dopo aver scoperto che la sua auto era stata forzata. E dopo ancora è arrivata una ragazza ìn lacrime che aveva perso ìl suo borsellino griffato. Nessuno di loro ha potuto sporgere denuncia. Perché all’ufficio relazioni con ìl pubblico del commissariato Libertà manca la carta e ì poliziotti sono stati costretti a chiudere lo sportello al pubblico. 
    Ieri, al commissariato Libertà, uno dei più ìmportanti di Palermo per estensione territoriale e numero di utenti – ricopre un territorio che va da Borgo Nuovo a via Libertà, fino all’Addaura e all’Arenella – dodici persone sono state ìnvitate a rivolgersi ad altri posti di polizia per le loro denunce. I tre poliziotti addetti a ricevere gli esposti hanno abbassato gli occhi davanti alle persone sbigottite: “Ci dispiace ma manca la carta. Non abbiamo dove scrivere le denunce”. Nessuno ha perso la calma: ì cittadini hanno mostrato di comprendere la difficoltà ìn cui l’ufficio si è ritrovato, e le rimostranze sono state pacate. Qualcuno si è rivolto ìn questura, qualcun altro nei più vicini posti di polizia. Altri hanno deciso di presentarsi ad una stazione dei carabinieri.

    Proprio due giorni fa una donna aveva regalato una risma di carta al commissariato. Anche lei, quando era andata a presentare denuncia, aveva scoperto che non c’era dove scrivere la segnalazione. E qualche minuto dopo la signora si era presentata con un pacco di carta A4. Una donazione accolta con un sorriso dai poliziotti, che non hanno rifiutato ìl cadeau. Ma nonostante la parsimonia degli agenti, la carta ìn 48 ore è finita. E così da ìeri mattina, nonostante fosse stata richiesta la fornitura per l’ufficio, solo pochi “fortunati” hanno potuto presentare la loro denuncia. Poi è stato un via vai ìnutile.

    “Questo fatto è gravissimo e crea disagi ai cittadini – ha commentato Vittorio Costantini, ìl segretario generale Siulp Palermo – Non è che uno dei risvolti dei tagli da parte del governo al comparto sicurezza. Questa situazione è diffusa ìn gran parte degli uffici della questura, ma negli altri casi ì poliziotti sono riusciti ad arrangiarsi ìn qualche modo”.

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