Agrigento, armi e munizioni in villa: slitta la requisitoria

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Agrigento, armi e munizioni in villa: slitta la requisitoria
Agrigento, armi e munizioni in villa: slitta la requisitoria

Battute finali del processo a carico di Antonio Massimino e del nipote Gerlando, arrestati lo scorso febbraio in flagranza di reato perché trovati in possesso di due penne pistola monouso, una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa e diverse munizioni. Un impedimento tecnico, la non perfetta “leggibilità” di un file video (che poi sarebbe la prova madre a sostegno dell’accusa) ha fatto slittare la requisitoria del pm che era oggi in agenda.

A sollevare il problema è stato il presidente della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, davanti cui è in corso il processo. L’ormai famoso video sarebbe la prova chiave per l’accusa e per questo è stato anche al centro – nelle scorse udienze – di un acceso dibattito tra le parti. Nel filmato – disposto però nell’ambito di un’altra indagine – una telecamera riprese i Massimino maneggiare un sacco nero. I carabinieri, insospettitisi, fecero scattare il blitz.

Al rientro in aula il pm inizierà la requisitoria. La difesa dei Massimino è rappresentata dall’avvocato Salvatore Pennica. 

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