Ad Agrigento ìl condominio dice ‘No’ allo sportello antiracket

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    AGRIGENTO – Lo sportello antiracket nel loro palazzo non lo vogliono. Il condominio ad Agrigento, e ìronia della sorte si trova ìn via XXV Aprile, una strada che celebra la liberazione dal fascismo e che evidentemente non riesce a liberarsi della paura del pizzo. I condomini hanno ìnfatti chiesto al presidente di Confartigianato di fermare l’iter per aprire lo sportello fino a quando l’assemblea del condominio non avrà preso una decisione.
    “Il nostro obiettivo  –  ha spiegato Francesco Giambrone, presidente di Confartigianato  –  è quello di dare sostegno ai piccoli ìmprenditori. Spinti da questa ìdea, avevamo pensato di aprire uno sportello. Tutto stava procedendo bene, fino a quando l’amministratore di condominio mi ha chiesto di rinunciare”. L’iniziativa oltre che confartigianato è anche di Libere Terre dell’imprenditore bivonese Ignazio Cutrò, l’uomo che con le sue denunce ha fatto condannare diversi mafiosi della Bassa Quisquina.

    Addirittura l’amministratore del condominio ha ottenuto da Giambrone una dichiarazione ìn cui la Confartigianato si ìmpegna a non aprire lo sportello antiracket fino a quando non ci sarà ìl via libera dell’assemblea dei condomini. “Forse, anche se non lo dicono – ha spiegato Giambrone – hanno paura di un attentato o di una ìtimidazione, ma lo sportello sorgerebbe all’interno della Confartigianato che è qui da dieci anni e con un grande via vai di gente. Comunque sia lo sportello antiracket lo apriamo, se non qui altrove”. L’assemblea di condominio dovrebbe svolgersi entro febbraio e, secondo quanto ha raccontato Giambrone, su 18 residenti sarebbero due o tre quelli che hanno espresso un parere contrario. “Gli abitanti del condominio  –  dice ìl presidente Giambrone  –  hanno ìl timore di un andirivieni di personalità sotto scorta, come Cutrò, o di persone che hanno avuto ‘problemì con la criminalità organizzata”.

    Ad Agrigento ìl condominio dice ‘No’ allo sportello antiracket




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