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Acireale, il sindaco anti-evasori: “Non premiamo i furbi”

#Catania

Acireale. “Il Presidente Sergio Mattarella nei suoi auguri, la sera del 31 Dicembre scorso, ha sottolineato un elemento fondamentale: “La Repubblica e nel senso civico di chi paga le imposte perché questo serve a far funzionare l’Italia e, quindi, al bene comune”. Su questo aspetto la mia amministrazione ha dato un impulso mai registrato in passato. Il sentire comune ad Acireale, in buona compagnia col resto della Sicilia, era che bisogna essere furbi e non pagare quanto dovuto, perché tanto si rimane impuniti”. Lo ha comunicato il sindaco Stefano Alì, che ha sottolineato il fatto che tutto ciò gravi “su chi con senso di responsabilità e rispetto delle regole paga sempre”.

“La Corte dei conti ha bacchettato pesantemente il Comune di Acireale analizzando i bilanci del 2016, evidenziando gravi rischi alla tenuta dei conti. E’ evidente che costringere a pagare e assolutamente impopolare, vista una percentuale di morosità superiore al 30%. E chi della politica ne fa un mestiere non può impegnarsi in tal senso. La mia amministrazione lavora solo nell’interesse della città, non ci interessa raccogliere consenso, e quindi portiamo avanti una battaglia contro l’evasione e la morosità. Ed e evidente come non tutti condividano l’invito del Presidente Mattarella, infatti in Consiglio Comunale solo una parte dell’opposizione ha votato responsabilmente sul tema della lotta alla morosità, tramite l’affidamento ai privati”.


PAGN2951 Leggi 2023-01-02 11:49:31

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