A Villa Zito il report della Fondazione Banco di Sicilia

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    Cinque anni di lavoro per la Sicilia coinvolgendo soggetti autorevoli con i quali “fare sistema” per consentire all’isola di non restare indietro.
    Cinque anni di traguardi raggiunti.
    Cinque anni di appuntamenti culturali, di forum, di premi e concorsi letterari.
    Ma anche di borse di studio, di finanziamenti filantropici, di valorizzazione di beni culturali.
    C’è tutto questo all’interno dell’Activity Report 2005-2010 della Fondazione Banco di Sicilia, presentato oggi a Villa Zito: un rapporto sintetico, dal taglio divulgativo e di immediata fruibilità, arricchito da una galleria fotografica, nel quale sono evidenziate le iniziative-guida consolidate nel tempo e i principali interventi realizzati per favorire la crescita sociale, economica e culturale del territorio.
    “Nel quinquennio appena concluso – sottolinea il presidente Puglisi – abbiamo lavorato in piena sintonia con tutti, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze alla Regione siciliana, dagli Enti territoriali al mondo dell’imprenditoria e del commercio, dal mondo del volontariato a quello accademico, ma anche con prestigiosi partner internazionali”.
    “In questi anni – aggiunge Puglisi – la Fondazione Banco di Sicilia si è impegnata, giorno dopo giorno, per valorizzare il patrimonio dell’isola, sostenere i beni culturali, supportare l’educazione, incentivare la ricerca scientifica, stimolare lo sviluppo sostenibile e, non ultimo, promuovere azioni di solidarietà.
    Una particolare attenzione, ci tengo a sottolinearlo, è stata riservata all’universo giovanile.
    Questa precisa mappatura delle aree di intervento ci ha permesso di orientare la nostra rotta, di non navigare mai a vista nel realizzare progetti finalizzati a fornire alla cittadinanza risposte utili, puntuali e concrete.
    Nell’agire abbiamo sempre cercato di muoverci con un occhio puntato all’immediato e con l’altro orientato al futuro, al lungo periodo”.

    Cinque anni che si chiudono per la Fondazione Banco di Sicilia, ma che al contempo ne spalancano altrettanti: lo scorso 10 dicembre, il professor Giovanni Puglisi è stato confermato nel suo ruolo di presidente per il prossimo quinquennio dal Consiglio superiore, che ha anche nominato quale vicepresidente dello stesso Consiglio l’arcivescovo di Catania Luigi Bommarito.




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